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Cairn: l’omaggio della Valpelline all’ometto delle montagne

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Cairn: l’omaggio della Valpelline all’ometto delle montagne

On August 25, 2019, Posted by , In News, With No Comments

Il 9 e l’ 11 dicembre 2012 il comune di Valpelline (AO) rende omaggio ai cairn, quegli indispensabili mucchietti di pietre che aiutano l’orientamento in montagna contribuendo, a volte, anche a salvare delle vite.

Il termine cairn è di origine celtica e lo si ritrova con lo stesso significato sia in lingua inglese, sia in francese. Un cairn, nelle citate lingue, indica un tumulo di pietre di varia dimensione usato nell’antichità come segnavia. Troviamo ancora oggi cairns lungo i sentieri di tutte le montagne della Terra. Visti in lontananza i cairns hanno somiglianza con la sagoma della figura umana e per questo, nel linguaggio corrente, sono chiamati “ometti”.

Domenica 9 dicembre 2012, Sala dell’alpinismo di Valpelline
Inaugurazione del monumento dedicato al “Cairn: l’ometto delle montagne”
Oggi lungo i sentieri di montagna la segnaletica escursionistica si avvale necessariamente di materiali vari. Il cairn conserva il vantaggio di poter essere realizzato con pietre che si trovano in loco, ed è dunque ecologico
e universalmente ritenuto un elemento elegante nell’estetica del paesaggio. La realizzazione del monumento dedicato al “Cairn: l’ometto delle montagne” è l’occasione per sviluppare un dibattito su questo simbolo della presenza dell’uomo nei territori meno antropizzati del pianeta.

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Martedì 11 dicembre 2012, Sala dell’alpinismo di Valpelline
Convegno: “Cairn: l’ometto delle montagne”
A discutere del cairn ci saranno esperti italiani, francesi, svizzeri, austriaci, che ne metteranno in evidenza i molteplici significati e i possibili utilizzi. Tra i relatori italiani figurano l’antropologo Annibale Salsa, il geografo-esploratore Franco Michieli, il Segretario generale della Convenzione delle Alpi Marco Onida, il giornalista Enrico Martinet.

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